Enea Bastianini sarà pilota Ducati ufficiale nel 2023 e nel 2024

Ducati ha scelto: il pilota che affiancherà Pecco Bagnaia nel 2023 e 2024 sarà Enea Bastianini. Una grande notizia per il pilota italiano che quest’anno ha già all’attivo tre vittorie (in Qatar, in America e in Francia).
Ecco le sue prime dichiarazioni:

“Sono davvero contento di vestire i colori della squadra ufficiale Ducati a partire dal prossimo anno. Era il mio sogno e adesso si è avverato. In questi due anni in MotoGP ho imparato e sono cresciuto molto e credo che insieme agli ingegneri e agli uomini del Ducati Lenovo Team potrò solo migliorare! Ringrazio Claudio, Gigi, Paolo e Davide per aver creduto in me e avermi dato questa opportunità incredibile! Ci tengo a ringraziare anche Nadia e tutto il team Gresini per il grande supporto che ho ricevuto in questa bellissima stagione insieme. Cercherò di chiudere nel miglior modo possibile il campionato 2022, prima di affrontare con il massimo impegno ed il giusto spirito di squadra la mia nuova avventura da pilota ufficiale Ducati.”

Sfortunato week end austriaco per Enea

Finisce subito la domenica di Enea Bastianini che dopo appena cinque giri accusa un problema alla moto (sbacchettata dell’avantreno sul cordolo) ed è costretto al ritiro mentre si trovava in lotta per il podio con le altre Ducati. Un risultato difficile da digerire dopo aver fatto segnare ieri la prima pole position della sua carriera MotoGP.

Peccato perché all’inizio avevamo un gran ritmo e forse Martin avrebbe potuto evitare di passarmi. Quando l’ho ripassato poco dopo all’uscita della curva 9 sono uscito con la ruota sul cordolo, ho toccato il cerchione e si è rotto. Uno zero che non ci voleva, soprattutto perché avevamo il passo per vincere o quantomeno per salire sul podio

Strepitosa rimonta a Silverstone

Partito in ottava posizione, pochi metri dopo la partenza è vittima di una collisione che gli fa perdere una delle due ali della moto e diverse posizioni. Nonostante tutto Enea rimane concentrato e attende qualche giro per prendere confidenza con la nuova configurazione di guida, per poi trovare ritmo e rimontare dalle P12 fino alla P4, ad un soffio dal podio.

All’inizio non è stato semplice capire come guidare senza un’ala, poi da metà gara in poi sono riuscito a fare una gran gara. La quarta posizione va sicuramente bene, ma arrivare così vicini al podio e non acciuffarlo lascia uno strano sapore in bocca. Abbiamo fatto una bella rimonta, e poco importa chi ho superato, era importante arrivare il più avanti possibile e ci siamo riusciti. Siamo un pokemon evoluto ora e sono sicuro che tra un po’ ci seguiranno anche gli altri

Sfiorata la top ten ad Assen

Gran Premio anonimo per il Team Gresini MotoGP che rimane, per una volta, ai margini della bagarre con Enea Bastianini e Fabio Di Giannantonio lontani dalle primissime posizioni.

Per entrambi però sono punti importanti: da una parte il #23 che trova un’altra bandiera a scacchi (11º sul traguardo) dopo quella di Germania una settimana fa, dall’altra il #49 che conquista ancora la zona punti: è la quarta nelle ultime cinque gare.

Con Silverstone lontana oltre un mese, ora è tempo di qualche giorno di relax per i piloti del team Gresini che saranno comunque in pista già questo martedì a Misano per due giorni di test con la Panigale prima di ritrovarsi insieme ai compagni di Ducati al WDW del 22-23-24 di luglio.

Gran premio difficile con tanti alti e bassi. È un peccato perché sia in fp4 che questa mattina mi sentivo molto bene, invece in gara verso destra qualcosa non funzionava. È un periodo un po’ così, ma prendiamoci questi punti e pensiamo positivo. Adesso ci prendiamo questa pausa per resettare e tornare a Silverstone con tutt’altro piglio: vogliamo tornare protagonisti e sono sicuro che già in Inghilterra ci saremo.

Sfortunato back to back tra Mugello e Catalunia

Il back to back delle ultime due gare non è stato fortunato per Enea Bastianini e il team Gresini. Due zeri consecutivi nei GP di Catalunia e Mugello allontanano Enea dal primo classifica, anche se il pilota rimane comunque terzo in campionato.

Non ho fatto nulla di strano…sono entrato uguale al giro prima ma purtroppo l’anteriore non ha retto. Volevo fare una gara discreta, senza esagerare, ma non ci siamo riusciti. Al momento non ho spiegazioni. Paradossalmente in quel punto andavo anche bene e stavamo facendo una bella gara. Eravamo lì, e già mantenere la sesta/settima posizione oggi sarebbe stata importante.

Terza vittoria in MotoGP a Le Mans

Enea Bastianini torna a vincere e lo fa per la terza volta in questa stagione grazie ad una prestazione incredibile sul tracciato di Le Mans in Francia. Un trionfo che lo stesso diretto interessato ha definito “inatteso” perché arriva in un fine settimana caratterizzato da buone prestazioni (record lap venerdì), ma anche da tre cadute e un problema tecnico ieri.

La vittoria è in pieno stile “bastard”: partenza fulminante, passo martellante (1.32 basso) e seconda parte di gara all’attacco con tanto di sfida ad entrambi i piloti ufficiali. Prima Miller e poi Bagnaia sono costretti ad arrendersi al numero 23 che torna prepotentemente nella lotta per il titolo 2022.

Con questi 25 punti adesso Enea Bastianini è ad appena 8 lunghezze dal leader Quartararo e consolida la terza posizione in classifica. Punti che portano anche il Team Gresini MotoGP in testa alla classifica “indipendenti” e Ducati ad essere davanti nel titolo costruttori.

“Sono sorpreso di questo risultato, ma dimostra il grande lavoro di tutta la squadra. È stato un fine settimana tutt’altro che semplice, ho fatto lavorare i miei meccanici al massimo, ma abbiamo dato tutto in pista e questa vittoria è davvero di tutti noi. Siamo stati bravi a trovare il momento per attaccare e abbiamo trovato un’altra vittoria fondamentale. Anche i team satelliti possono dire la loro in questo campionato, noi continuiamo così e ora testa bassa per il Mugello”.

P8 al GP di Jerez

Un weekend tutto sommato positivo per il Team Gresini MotoGP che ritrova la zona punti con Enea Bastianini, ottavo sul traguardo di questo sesto appuntamento stagionale di scena a Jerez de la Frontera. Risultato per nulla scontato quello dell’italiano numero 23 che aveva faticato nel corso del fine settimana a trovare il giusto feeling con la sua Desmosedici GP21.

In gara le cose sono andate diversamente, con Enea bravo a trovare concentrazione e passo in una gara complicata anche dalle alte temperature in pista. Uscito non eccessivamente bene dai blocchi, Bastianini ha poi recuperato varie posizioni e trovando 8 punti importanti per il proseguo della stagione.

“Essere contenti di un’ottava posizione no… però considerando tutto abbiamo fatto il massimo. Raccogliamo punti importanti in un fine settimana dove non ho mai avuto il feeling che speravo e in quest’ottica i test di domani cascano a pennello. Vorrei andare via di qui con le idee chiare e tornare a guidare la mia moto come sono riuscito a fare su tutte le altre piste fino ad ora”.

in Texas Push like a bastard

Push like a bastard

Ieri lo davano tutti come grande favorito nonostante partisse in quinta posizione dietro ad altre quattro Ducati, oggi Enea Bastianini ha dimostrato di saper correre anche contro la pressione in una gara che per certi aspetti ha ricordato parecchio quella del Qatar.
 
artenza buona, prima parte di gara in “gestione” alle spalle di Miller e Martin e seconda parte di gara alla Bastianini: ritmo forsennato e chiusura in solitaria sotto la bandiera a scacchi del Texas. Salgono così a due le vittorie (su 4) per il numero 23 che torna leader della generale con 5 punti su Rins e 11 su Espargaró.

“Avevamo studiato la gara esattamente così. All’inizio ho sofferto un po’ nel primo settore ma ho preferito non forzare troppo e rimanere in scia a Martin. Poi quando Rins si è fatto sotto e ci siamo quasi toccati, ho preferito provare ad andare. Ho passato Jorge e poi Jack: ho visto che avevo qualcosa in più è ci ho provato. Ho fatto qualche errore durante il primo giro in testa alla gara, ma poi son riuscito a mettere insieme un buon passo. È una vittoria fantastica, risultato di un lavoro di squadra incredibile. Possiamo essere veloci su tutte le piste anche se vivo questa stagione ancora da quasi rookie, in pista vedo che abbiamo qualcosa da imparare dagli altri”.

Decimo posto in Argentina

La top10 lascia un sapore agrodolce al numero 33 che non è riuscito ad imporsi tra le curve argentine. I pochi punti raccimolati servono comunque per rimanere nelle zone alte della classifica generale: Bastianini volerà in Texas, tra poche ore, con il terzo posto in classifica, a 9 punti dalla vetta.

Non siamo soddisfatti. Non eravamo a posto con la moto e il feeling positivo di questa mattina lo abbiamo perso nel pomeriggio. In questa gara non ci abbiamo capito troppo. Ho avuto anche un passo decente, ma spesso ero troppo al limite. Forse con un fine settimana normale avremmo avuto qualche soluzione in più, ma l’obiettivo era un altro. Troppi problemi con il posteriore. Qualche punto l’abbiamo portato a casa, quindi pensiamo positivo e guardiamo al Texas.

In Qatar la prima vittoria in MotoGP

Otto anni sono trascorsi dall’ultima stagione in MotoGP come team indipendente, ben sedici dall’ultima volta che la Gresini Racing assaggiava il gradino più alto del podio. Il ritorno nella classe regina non avrebbe potuto essere più glorioso per la squadra fondata dal compianto Fausto Gresini, grazie alla magistrale prestazione di Enea Bastianini che sul Losail Circuit ha messo insieme la gara perfetta a bordo della sua Ducati GP21.

Semplicemente esemplare la prestazione del 24enne riminese, che nelle prime fasi si è mantenuto vicino alla testa del gruppo preservando le gomme sul veloce tracciato del Qatar. Dopo aver trascorso gran parte della gara al quarto posto, ha infilato nell’ordine Marc Marquez, Brad Binder e Pol Espargaro. Un ritmo implacabile quello del 23 (includendo il giro più veloce della gara 1’54.338 secondi al 17esimo giro) che ora andrà in Indonesia da leader del mondiale.

“Le mie sensazioni in questo momento sono incredibili. Ho spinto forte fin dall’inizio, ma la cosa più importante era salvare le gomme per la fine della gara. Ho visto Pol spingere forte davanti, ma sono riuscito a sorpassare Binder e poi a alla fine, una volta arrivato molto vicino a Pol, ho capito che potevo provare a vincere la gara. L’ho passato lungo il rettilineo alla prima curva ed è andato largo, quindi da quel momento in poi si è trattato di rimanere in testa e portare a casa la vittoria. Adesso è difficile esprimere i miei sentimenti, ma voglio dedicare la vittoria a Fausto perché mi ha dato una motivazione incredibile dall’alto. Questo è un risultato fantastico per tutta la squadra: in questo momento siamo tutti in lacrime. Io sono anche molto felice per la mia famiglia a casa, quindi un grande ringraziamento va a tutti coloro che hanno reso possibile tutto questo”.

Fonte: Gresini Racing